Il tema centrale del programma Yoga del Centro Ray 2025/2026 è il movimento, inteso non solo nel senso letterale del termine, ma anche come presa di coscienza dell’equilibrio dinamico che sottostà a tutti gli asana dello Yoga. Nei mesi di marzo e aprile abbiamo lavorato sulla prima delle grandi fasce che attraversano il corpo umano, ovvero la Linea Laterale (LL). Proseguiremo quindi a esplorare altre due importanti linee muscolari che influenzano grandemente la postura, la deambulazione e la respirazione.
La Linea a Spirale
La Linea a Spirale (LS) circonda il corpo come una doppia elica. Nella parte alta collega ciascun lato del cranio alla spalla opposta, prosegue intorno alle costole e forma un incrocio all’altezza dell’ombelico arrivando fino all’anca. Dall’anca la LS percorre la coscia e la tibia anterolaterale per poi passare sotto il piede e risalire lungo la parte posteriore ed esterna della gamba arrivando all’ischio e alla miofascia degli erettori. Infine
termina, molto vicina a dove era partita, nel cranio. La funzione della LS è quella di avvolgere il corpo in una doppia spirale con lo scopo di aiutare a mantenere il bilanciamento su tutti i piani, contribuire a determinare il movimento del ginocchio durante la deambulazione e partecipare nel creare, compensare, mediare e mantenere le rotazioni, le torsioni e gli spostamenti laterale del corpo.
I segnali posturali che indicano un probabile squilibrio della LS sono: slittamento o “tilt” della posizione della testa rispetto alla gabbia toracica, una spalla più avanti rispetto all’altra, slittamento laterale della cassa toracica rispetto alle pelvi, differenza nella distanza fra costole sinistre e anca destra rispetto a quella fra costole destre e anca sinistra.
I muscoli coinvolti nella Linea a Spirale sono: Splenio della testa e del collo, Romboidi, Dentato anteriore, Obliquo esterno, Obliquo interno, Tensore fascia lata e tratto ileo-tibiale, Tibiale anteriore, Peroneo lungo, Bicipite femorale, Legamento sacro-tuberoso, Fascia sacrolombare, Erettore sella colonna.
Linea Profonda Frontale
La Linea Profonda Frontale (LPF) rappresenta il nucleo miofasciale del corpo. Inizia nella profondità della pianta del piede e sale appena dietro le ossa della gamba, dietro il ginocchio fino all’interno della coscia. Da qui il binario principale passa di fronte all’articolazione dell’anca, alle pelvi e alla colonna lombare, mentre un binario alternativo continua sul retro della coscia fino al pavimento pelvico e si ricongiunge con il binario
principale nella colonna lombare. Dallo psoas la LPF continua attraverso la cassa toracica per terminare, passando dalla gola, nel cranio. La LPF richiede di essere definita come spazio tridimensionale piuttosto che come semplice linea, nella gamba include molti dei più profondi e nascosti muscoli di supporto, attraverso le pelvi ha una relazione intima con l’articolazione dell’anca, mette reciprocamente in relazione l’onda della
respirazione con il ritmo della deambulazione, nel collo fornisce la spinta controbilanciante alla trazione sia della LFS che della LSP.
La LPF gioca un ruolo prioritario nel supporto del corpo: solleva l’arco interno del piede, stabilizza ciascun segmento delle gambe, supporta la colonna lombare, stabilizza il petto e permette l’espansione e il rilassamento durante la respirazione, bilancia la fragilità del collo e il peso della testa. La mancanza di bilanciamento, di tono e di forza della LPF produrrà un accorciamento generale del corpo e sarà la base per squilibri posturali e aggiustamenti compensatori da parte di tutte le altre linee.
I principali muscoli che riguardano la LPF sono: Tibiale posteriore e Flessore lungo delle dita, Fascia del popliteo, Grande e Piccolo Adduttore, Fascia del pavimento pelvico, Psoas, Iliaco, Pettineo, Lungo del collo e del capo, Pilastri del
Diaframma, Scaleni,, Trasverso del torace, Infraioidei e Sovraioidei.