Yoga – Arte e scienza del movimento – II parte

Buon 2026 a tutti! Con l’inizio del nuovo anno, comincia anche la seconda parte del programma Yoga annuale del Centro Ray.

Il tema di quest’anno è tanto semplice, quanto impegnativo, poiché si parla di movimento. La consapevolezza dei nostri movimenti e del nostro corpo è fondamentale per poter eseguire correttamente un Asana.  Inoltre, sebbene lo Yoga che pratichiamo al Centro Ray è prevalentemente statico, ciò non significa che ci sia un’assenza di movimento: ciò che scambiamo per staticità infatti è una costante ricerca di equilibrio che necessità continui aggiustamenti e (micro) movimenti, oltre che di una grande concentrazione.

La vita è movimento e, in molte tradizioni, il movimento è considerato una fondamentale via di conoscenza, diventa esperienza. Va da sé quindi che il movimento è quindi alla base dello Yoga e ogni sua fase rivela un aspetto di noi stessi. Per questa ragione, essere consapevoli dei nostri movimenti, saperli apprezzare, controllare e ascoltare, ci aiuta a entrare in contatto con il noi stessi, a esplorare i nostri limiti e scoprire nuove possibilità.

Linee del Braccio e Linee Funzionali

Nei mesi da gennaio a giugno andremo quindi a esplorare e approfondire le Linee del Braccio e le Linee Funzionali del nostro corpo.

Dato che le braccia sono “appese” alla parte superiore dello scheletro e, dato il loro peso e le molteplici connessioni con le nostre attività giornaliere, le Linee del Braccio hanno una importante funzione posturale: la posizione del gomito influenza la parte centrale della schiena e la mal posizione della
spalla ha un effetto significativo sulle costole, sul collo e sulla respirazione. Gli schemi comuni di compensazione posturale associati alle Linee del Braccio riguardano tutti i tipi di problematiche concernenti le spalle, le braccia e le mani.

Le Linee Funzionali estendono le Linee del Braccio attraverso la superficie del tronco fino alla pelvi e alla gamba contro laterale, oppure dalla gamba alla pelvi attraverso la gabbia toracica fino alla spalla e il braccio del lato opposto. Sono chiamate Funzionali perché rispetto alla altre linee sono poco utilizzate nella modulazione della postura eretta o a riposo, ma entrano in gioco nel bilanciamento controlaterale tra la spalla e il fianco che viene effettuato a ogni passo nella deambulazione e consentono di dare maggior forza e precisione ai movimenti degli arti in occasione di prestazioni atletiche come il tennis, il lancio del giavellotto ma anche tirare calci a un pallone. I muscoli principalmente coinvolti nella Linea Funzionale Posteriore sono: Grande dorsale, Quadrato dei lombi, Grande gluteo, Vasto laterale. Per quanto riguarda la Linea Funzionale Frontale invece, i muscoli principalmente coinvolti sono: Grande pettorale, Retto addominale, Adduttore lungo.